Materia, gesto e colore sono al centro della ricerca di Roberto Buccilli e costituiscono il filo conduttore di MATERIA INQUIETA, un percorso pittorico nel quale la superficie della tela perde ogni carattere di immobilità per trasformarsi in uno spazio vivo, attraversato da tensioni, stratificazioni e mutamenti.
La materia si espande, si lacera, affiora e si ricompone. Il gesto pittorico ne asseconda o ne contrasta il movimento, mentre il colore acquista una propria fisicità: non si limita a rappresentare, ma diviene presenza, energia, accadimento.
Attraverso tecniche miste, sovrapposizioni, grattage e interventi a spatola e a pennello, Buccilli costruisce una pittura nella quale forma e materia sembrano trovarsi in uno stato di continua metamorfosi.
Il titolo MATERIA INQUIETA racchiude il senso stesso della mostra. L’inquietudine non è intesa soltanto come turbamento, ma come movimento, impossibilità della materia – e dell’esperienza umana – di rimanere immobile. Ogni equilibrio appare provvisorio; ogni frattura può generare una nuova forma. ll percorso espositivo attraversa opere di diversa intensità e atmosfera. Sono opere che non chiedono una lettura prestabilita. Buccilli lascia allo spettatore la libertà di attraversarne segni, lacerazioni, densità e campiture cromatiche, facendo della pittura un luogo di incontro tra l’esperienza dell’artista e quella di chi osserva. La materia inquieta diviene così metafora dell’interiorità: fragile e resistente, mutevole e stratificata, attraversata da silenzi, tensioni, passioni e rinascite. Un paesaggio emotivo nel quale la trasformazione della materia finisce per evocare quella, incessante, dell’essere umano.
ROBERTO BUCCILLI
Genovese, Roberto Buccilli sviluppa una ricerca pittorica riconducibile all’Espressionismo Astratto, nella quale gesto, materia e colore assumono un ruolo centrale. Spatole, pennelli, grattage, sovrapposizioni e differenti densità cromatiche concorrono alla costruzione di un linguaggio di forte intensità espressiva, nel quale l’opera nasce dall’urgenza di tradurre in forma visibile emozioni, tensioni e riflessioni esistenziali.
Nel corso della propria attività ha esposto in Italia e all’estero, partecipando a mostre e manifestazioni dedicate all’arte contemporanea. La sua ricerca è stata inoltre documentata in pubblicazioni d’arte moderna e contemporanea. Nel 2023 si è aggiudicato il 1° Premio per la pittura all’8° Gran Premio Internazionale, organizzato dalla Galleria Passepartout Unconventional Gallery, diretta da Elena Ferrari, presso UNAHOTEL Milano.

